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SEGNALAZIONE “Yohnna e il baluardo dei deserti” di Andreina Grieco

Ciao a tutti!

Questa è la settimana delle segnalazioni. Oggi vi propongo un fantasy molto particolare con una ambientazione stile Aladdin.

yohnna


Scheda dati

Titolo: Yohnna e il Baluardo dei deserti

Autore: Andreina Grieco

Casa editrice: EKT Edikit

Genere: fantasy

Prezzo: € 14,00 cartaceo in copertina flessibile

Pagine: 220


Trama

Yohnna, giovane arrotino, sopravvive ad alterne fortune con il suo talento per i pugnali da lancio, la sua furbizia e una certa dose di sarcasmo. Smarrito nel deserto, in preda alla sete stappa una bottiglia trovata tra le sabbie e libera il malefico Jinn protettore dei deserti. Dovrà imparare a convivere con l’abominio che ha liberato perché lo spirito lo perseguiterà con la scusa di un terzo desiderio ancora da esprimere. Horèb, gigantesco Jinn dallo spiccato humor nero, svolge alla perfezione il compito di guardiano dei Deserti, salvo fatto il vizio di divorare esseri umani. Liberato dopo secoli, deve fare i conti con una nuova vita in cui non può più uccidere, pena la dannazione eterna. Ma le tentazioni sono sempre in agguato. Tra palazzi sontuosi, combattimenti a colpi di sciabola e duelli di magia, Yohnna trascina il Jinn in una partita d’astuzia dall’esito incerto. Ma non è importante sapere chi vince finché si continua a giocare.


Breve estratto

La porta del Caffè si aprì con violenza.
Quando sei me e una porta si apre in quel modo, non sai mai chi, o cosa, e in che forma entrerà.
Mi aspettavo però che fosse Jamaal, un pastore beduino con cui ogni tanto trascorrevo un po’ di tempo giocando a carte. C’era vento nel deserto da cinque giorni di fila e il pastore, in quelle situazioni, passava in paese per rinfrescare la gola arida e ritemprarsi con una bella fumata di narghilè. Ma ciò che vidi quella sera, invece, non fu lui: un uomo dalla barba brizzolata, vestito di stoffe ricercate, mentre abituava la vista alla penombra del locale, posò lo sguardo su tutti gli avventori, uno ad uno. Con passi lenti e misurati si avvicinò al bancone e ordinò un tè alla menta, poi si diresse verso il tavolo a cui ero seduto.
«Posso?» chiese indicando una sedia di vimini di fronte alla mia.
Gli feci cenno col capo di accomodarsi.
«Sto facendo un lungo viaggio nel deserto per giungere a Damasco con la mia carovana di spezie, ma più mi avvicino alla meta e più mi arrivano alle orecchie strane storie su un uomo dai capelli lunghi che frequenta questo Caffè. Sei tu quell’uomo?»
Un sorriso incontrollabile mi incurvò labbra.
«Dipende da quali storie hai sentito.»


A presto con la recensione!

-Federica-

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